Il Taj Mahal – la bellezza dell’amore eterno

Il #TajMahal, palazzo indiano che sorge nella città di #Agra, è annoverato tra le Sette Meraviglie del Mondo ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1983.  si tratta d’incredibile testimonianza storica e architettonica di una cultura e di un’arte millenaria, quella islamica.

Noto in tutto il mondo, trova le sue radici in un sentimento di devozione e nel profondo amore tra un uomo ed una donna. Stiamo parlando: un imperatore e la sua amata. L’imperatore Shah Jahan fece costruire questo mausoleo imponente e bellissimo, dedicandolo alla moglie Arjumand Banu, meglio conosciuta come Mumtaz Mahal, morta subito dopo aver partorito la figlia, quando era al seguito del marito durante una spedizione militare nell’India del sud.

Secondo la ricostruzione storica, l’Imperatore Shah Jahan dichiarò che il mausoleo che avrebbe custodito le spoglie della sua consorte avrebbe dovuto essere il più grande monumento dedicato ad una donna. Su chi sia realmente l’artefice della progettazione dello stupendo mausoleo ci sono molte perplessità, ma pare in ogni caso che la realizzazione del Taj Mahal debba la sua origine all’architetto Ustad ‘Isa.

Il palazzo indiano del Taj Mahal è collocato dentro un enorme giardino a base quadrata, struttura che l’architettura islamica predilige perché simbolo dello splendore divino.

Ai lati del Taj Mahal sorgono anche due grandi moschee realizzate in terra arenaria di colore rosso, sormontate da cupole in marmo bianco. La moschea posta ad ovest, dotata di tre cupole, ha le cuspidi contornate da disegni realizzati con pietre dure e un soffitto decorato con affreschi. L’altra moschea, situata ad est ed esattamente uguale all’altra, non è mai stata utilizzata per i riti religiosi e probabilmente la sua costruzione è legata solo ad un’esigenza di simmetria estetica.

Il mausoleo, cuore della struttura, è una costruzione sulla quale svetta una cupola alta 26 metri con 18 metri di diametro che poggia su una base rettangolare, sempre in arenaria rossa, alta 7 metri e chiusa agli angoli da quattro chhatri alti 42 metri, Agli angoli del mausoleo di Agra ci sono i minareti, posizionati in modo da delimitare l’intera struttura.

Il monumento sepolcrale della moglie dell’imperatore, detto “cenotafio”, si trova precisamente al centro della struttura.

Nella camera ottagonale adibita a sepolcro, si trovano i sarcofaghi di Mumtaz e di Shah Jahan, morto nel 1666 e deposto accanto a lei. Oggi le tombe sono vuote, poiché pare che i corpi dei due sovrani siano stati traslati nella cripta o, come afferma qualcuno, siano stati addirittura nascosti nelle fondamenta del palazzo, dove furono costruite ben diciassette stanze rese poi impraticabili. Le tombe dei due sovrani sono ricoperte di mosaici costellati di pietre preziose, decorati con colori vivaci e fitti disegni. Una preziosa culla che accoglie il loro riposo eterno.

CURIOSITA’

Numerose leggende ruotano attorno alla storia di questo stupendo mausoleo:

si narra che Shah Jahan, una volta completata la costruzione del mausoleo dedicato alla moglie, abbia decretato di tagliare le mani a tutti i responsabili delle maestranze, e ordinato anche di tagliare la testa all’architetto e accecare coloro che avevano disegnato i progetti perché nessuno potesse eguagliare tanta bellezza architettonica costruendo un altro palazzo come quello.

Ancora, le leggende raccontano che quando l’imperatore Shah Jahan terminò il famoso palazzo indiano, e con esso la tomba di sua moglie, posò sul suo feretro le pietre più preziose che possedeva e avvolse il sepolcro con un grande drappo di perle. Tutto intorno fece poi costruire una ringhiera in oro e il pavimento fu coperto con i più bei tappeti persiani. Alle pareti furono collocati candelabri e lampade realizzati in oro e argento mentre la porta d’ingresso fu ornata con un cancello di puro argento. Purtroppo, oggi, a causa delle numerose razzie avvenute alla fine del regno Moghul, di questi tesori è rimasta solo una minima traccia.

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