MUSEI REALI DI TORINO #VIRTUALTOUR

I #MuseiRealidiTorino sono situati nel cuore della città antica e propongono un affascinante itinerario di storia, arte e natura che si snoda attraverso 55.000 mq con testimonianze che datano dalla Preistoria all’età moderna.
Il progetto museale unisce il Palazzo Reale, l’Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Museo di antichità, i Giardini Reali, la Biblioteca Reale, le Sale Chiablese e la Cappella della Sacra Sindone. (fonte mrt).

ARMERIA REALE

L’Armeria possiede attualmente più di 5.000 oggetti che spaziano dalla Preistoria all’inizio del Novecento, tra i quali uno dei più importanti nuclei è costituito dalle armi e armature cinquecentesche. All’Armeria è anche annesso il Medagliere Reale, destinato a raccogliere, nei preziosi mobili palagiani, la collezione di monete e una selezione di antichità classiche e oggetti preziosi di Carlo Alberto. (fonte mrt).

PALAZZO REALE

Il Palazzo Reale di Torino è la prima e più importante tra le residenze sabaude in Piemonte, teatro della politica degli Stati sabaudi per almeno tre secoli.

Rappresenta il cuore della corte sabauda, simbolo del potere della dinastia e, congiuntamente alle altre dimore reali della cintura torinese, come la reggia di Venaria Reale, la Palazzina di caccia di Stupinigi o il castello del Valentino, è parte integrante dei beni dichiarati dall’UNESCO quali Patrimonio dell’Umanità.

Il palazzo, destinato a residenza ducale, venne progettato tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento da Ascanio Vittozzi. Alla morte di quest’ultimo, i lavori vennero affidati, durante la reggenza di Cristina di Francia, a Amadeo di Castellamonte. Le sale del piano nobile sono decorate dalle immagini allegoriche che celebrano la dinastia reale, realizzate dalle mani di diversi artisti. Alla fine del Seicento Daniel Seiter viene chiamato per affrescare il soffitto della Galleria, che verrà chiamata anche Galleria del Daniel, e Guarino Guarini edifica la Cappella della Sindone per ospitare la preziosa reliquia. Nel Settecento viene chiamato, per alcuni interventi di modifica, l’architetto Filippo Juvarra. Egli realizza per il Palazzo la Scala delle Forbici costituita da doppie rampe e il Gabinetto Cinese decorato dagli affreschi settecenteschi di Claudio Francesco Beaumont, artista di corte durante il regno di Carlo Emanuele III. Sempre Juvarra redigerà il progetto e relativi disegni, del magnifico “Gabinetto per il Segreto Maneggio degli Affari di Stato”. Un ambiente, altamente decorato sia nella volta, con le pitture di Claudio Francesco Beaumont, sia nelle boiserie, con specchi e legni intagliati e dorati.

Nell’Ottocento i lavori di restauro e modifica vengono affidati a Ernesto Melano e Pelagio Palagi che si ispirano all’antichità e alla cultura egizia. Il Palagi realizzò la grande cancellata con le statue di Castore e Polluce, che chiude la piazza antistante il Palazzo. Poco dopo l’Unità d’Italia viene realizzato lo Scalone d’Onore sul progetto di Domenico Ferri. La volta dello Scalone d’Onore è dipinta da Paolo Emilio Morgari e rappresenta l’apoteosi di Re Carlo Alberto e del duca Emanuele Filiberto. Trasferita la capitale a Roma, il Palazzo si trasforma da abitazione a Museo pubblico. (fonte Wikipedia)

 

HeldEventi – Creatori di Emozioni con le sue guide abilitate organizza ciclicamente tour guidati completi e coinvolgenti presso i vari poli museali che compongono questo importante sito museale torinese.
Le prossime date saranno programmate con tutta probabilità a partire da settembre 2020.

#iorestoacasaconheldeventi

#andratuttobene

LASCIA UN COMMENTO